Accademia di Belle arti di Catania
Regolamento della Prova Finale e delle procedure di conferimento
del Diploma Accademico di Primo Livello Triennale
Art. 1 – Iscrizione alla Prova Finale
La Prova Finale può essere sostenuta dallo studente soltanto dopo aver conseguito 168 CFA.
Entro 90 giorni dall’inizio dell’appello d’esame per la Prova Finale, fissato dal Calendario Accademico, il
candidato dovrà presentare una domanda al Direttore dell’Accademia, indicando il titolo del suo elaborato e
il nome del docente che in sede d’esame assumerà la funzione di relatore.
Gli studenti sono tenuti a presentare apposita domanda alla Segreteria studenti dell’Accademia secondo
tempi e modalità previste dalle norme amministrative.
Art. 2 – La Commissione
Considerati gli ambiti disciplinari cui le domande d’esame afferiscono, il Direttore, sentita la Commissione
Didattica, nomina le Commissioni d’Esame composte da almeno tre membri (il Direttore o un suo delegato,
in veste di Presidente, il Relatore, il Docente Titolare della Materia di Indirizzo).
Tali Commissioni, in date stabilite dal Consiglio Accademico, procederanno all’espletamento delle Prove
Finali e assegneranno il voto di Diploma triennale.
Art. 3 – Il Relatore
Relatore della tesi può essere qualsiasi docente che, al momento dell'assegnazione della tesi stessa,
impartisca ufficialmente, anche per mutuazione o per incarico, uno degli insegnamenti presenti nella
programmazione didattica del Corso di Studi, relativamente al quale il candidato abbia sostenuto almeno un
esame.
Il relatore della tesi può indicare un secondo relatore, che abbia collaborato a seguire il candidato. Il secondo
relatore può essere un docente esterno all’Accademia o un esperto del settore prescelto che abbia seguito il
lavoro svolto dal candidato; in questi casi il secondo relatore integra la Commissione per il singolo candidato,
come previsto dal Regolamento Didattico d'Accademia, solo per quanto concerne la fase di presentazione
del lavoro del candidato e non nell’attribuzione del voto finale.
Art. 4 – L’elaborato
L’elaborato dovrà consistere in un testo breve (dalle 30 alle 50 cartelle di circa 1800 battute – 30 righe x 60
battute ca.), articolato in paragrafi, con citazioni e riferimenti bibliografici.
Potrà essere accompagnato da illustrazioni, schede e altro materiale di corredo che si rendesse necessario.
Il candidato può, inoltre, effettuare una presentazione su supporto multimediale o mediante performance
comunicativa (conferenza, lezione ecc.) di una problematica affrontata nello stage effettuato durante il
triennio;
Parte integrante della prova finale è costituita dalla presentazione di un’opera realizzata dallo studente
nell’ambito del Corso di Indirizzo, e preventivamente concordata con il docente titolare del corso e validata
dallo stesso. Gli allievi di Conservazione Gestione e Tutela dei Beni Storico Artistici unitamente all’elaborato
di tesi presenteranno un manufatto, realizzato in una delle attività formative teorico/pratico/laboratoriali
presenti nel piano di studi, coerente con l’argomento della tesi
Può, altresì, effettuare una presentazione basata sulla discussione di una relazione scritta di contenuto
teorico-metodologico o analitico-critico dello stage, eventualmente accompagnato dalla dimostrazione
pratica del progetto in essa sviluppato.
Il tema dell’elaborato deve essere definito di comune accordo tra lo studente e un docente dell’Accademia,
almeno 6 mesi prima della data prevista per lo svolgimento della prova finale. Tale docente, cui competerà
nella Commissione d’esame assumere il compito di presentare il candidato e il suo elaborato, deve essere
titolare d’insegnamento afferente al percorso di studi prescelto dallo studente stesso, o ad altro percorso
previo consenso del Direttore e della Commissione Didattica.
L’elaborato finale deve essere prodotto in triplice copia: due copie per la segreteria, che ne renderà
disponibile una ai membri della commissione, e una copia per il relatore. Dopo la discussione una copia
dell’elaborato sarà depositata presso la biblioteca del Dipartimento cui afferisce il relatore.
Le tre copie in formato cartaceo dovranno essere corredate da un supporto elettronico (Floppy – CD – DVD)
contenente una copia in formato Word dell’elaborato (.doc) e una immagine (formato .jpg o .gif) dell’opera
completa di didascalia.
Tutti gli elaborati devono essere accompagnati da un abstract in inglese (una cartella dattiloscritta=1800
battute).
Art. 5 – La Prova Finale
Attraverso l’elaborato il candidato dovrà dimostrare d’aver acquisito la capacità di redigere un testo di
carattere saggistico in uno degli ambiti disciplinari previsti dal suo percorso di studi.
La Prova Finale consisterà nella discussione, introdotta dal docente che ne ha seguito la ricerca, del testo
sottoposto dal candidato alla valutazione della Commissione.
Farà seguito una seconda discussione, introdotta dal docente titolare della materia di indirizzo, relativa
all’elaborato artistico prodotto dal candidato.
Art. 6 – Il voto di Diploma Triennale
Il voto di Diploma triennale, espresso in Centodecimi ed eventuale Lode, sarà attribuito valutando la
preparazione complessiva dello studente attestata dagli esiti degli esami parziali e la maturità da questi
dimostrata nella Prova Finale.
Per la determinazione del voto finale si dovrà anzitutto calcolare la media dei voti ottenuti negli esami
parziali, che il candidato ha sostenuto prima della Prova Finale.
La media aritmetica in Trentesimi così ottenuta sarà successivamente convertita in Centodecimi e
arrotondata all’intero più vicino (fino a 0,50 all’intero inferiore; da 0,51 all’intero superiore).
Alla media espressa in Centodecimi si aggiungeranno:
1 punto ogni 6 Lodi conseguite dal candidato durante il suo curriculum di studi;
da 1 a 10 punti in ragione della valutazione assegnata specificamente alla Prova finale.
Qualora, in seguito a tale computo, lo studente sia pervenuto al voto di 110/110, attraverso l’attribuzione del
massimo punteggio (10/10) da parte di tutti i commissari all’elaborato di tesi, la Commissione, esaminato il
curriculum degli studi, potrà valutare l’opportunità di aggiungere al voto stesso la distinzione della Lode.
Art. 7 – Norme transitorie
Le disposizioni di cui ai precedenti articoli rimangono in vigore fino all’adozione del Regolamento Didattico
dell’Istituzione.
Accademia di Belle arti di Catania
Regolamento della Prova Finale e delle procedure di conferimento
del Diploma Accademico di Secondo Livello Specialistico Biennale
Art. 1 – Iscrizione alla Prova Finale
La Prova Finale può essere sostenuta dallo studente soltanto dopo aver conseguito 288 CFA.
Entro 90 giorni dall’inizio dell’appello d’esame per la Prova Finale, fissato dal Calendario Accademico, il
candidato dovrà presentare una domanda al Direttore dell’Accademia, indicando il titolo del suo elaborato e
il nome del docente che in sede d’esame assumerà la funzione di relatore.
Gli studenti sono tenuti a presentare apposita domanda alla Segreteria studenti dell’Accademia secondo
tempi e modalità previste dalle norme amministrative.
Art. 2 – La Commissione
Considerati gli ambiti disciplinari cui le domande d’esame afferiscono, il Direttore, sentita la Commissione
Didattica, nomina le Commissioni d’Esame composte da almeno cinque membri (Il Direttore o un suo
delegato, in veste di Presidente, il Relatore, il Correlatore, il Docente Titolare della Materia di Indirizzo, un
Docente Titolare di Materia teorica).
Tali Commissioni, in date stabilite dal Consiglio Accademico, procederanno all’espletamento delle Prove
Finali e assegneranno il voto di Diploma Biennale.
Art. 3 – Il Relatore
Relatore della tesi può essere qualsiasi docente che, al momento dell'assegnazione della tesi stessa,
impartisca ufficialmente, anche per mutuazione o per incarico, uno degli insegnamenti presenti nella
programmazione didattica del Corso di Studi, relativamente al quale il candidato abbia sostenuto almeno un
esame.
Al diplomando è assegnato, dal Consiglio Accademico su proposta della Commissione Didattica, un
secondo relatore (ossia correlatore), che esamina la tesi nella sua forma definitiva, dopo la consegna alla
Segreteria, e ne riferisce alla Commissione giudicante nella seduta di Diploma.
Il relatore della tesi può indicare un terzo relatore, che abbia collaborato a seguire il candidato. Il terzo
relatore può essere un docente esterno all’Accademia o un esperto del settore prescelto che abbia seguito il
lavoro svolto dal candidato; in questi casi il terzo relatore integra la Commissione per il singolo candidato,
come previsto dal Regolamento Didattico d'Accademia, solo per quanto concerne la fase di presentazione
del lavoro del candidato e non nell’attribuzione del voto finale.
Art. 4 – L’elaborato
La prova finale consisterà nella redazione e nella discussione di una dissertazione scritta (tesi) elaborata in
modo originale, intesa a valutare il livello di conoscenza acquisito e le capacità di corretta impostazione
metodologica e di analisi critica dello studente.
La dissertazione dovrà avere il respiro di una monografia scientifica e dimostrare un’informazione
approfondita sull’argomento prescelto e sugli studi al riguardo e adeguate capacità di impostazione
metodologica e di orientamento critico, che consentano il raggiungimento di risultati almeno in parte originali.
Potrà essere accompagnata da illustrazioni, schede e altro materiale di corredo che si rendesse necessario.
Il candidato può, inoltre, effettuare una presentazione su supporto multimediale o mediante performance
comunicativa (conferenza, lezione ecc.) di una problematica affrontata nello stage effettuato durante il
Biennio;
Parte integrante della prova finale è costituita dalla presentazione di un’opera realizzata dallo studente
nell’ambito del Corso di Indirizzo e preventivamente concordata con il docente titolare del corso.
Può, altresì, effettuare una presentazione basata sulla discussione di una relazione scritta di contenuto
teorico-metodologico o analitico-critico dello stage, eventualmente accompagnato dalla dimostrazione
pratica del progetto in essa sviluppato.
Il tema dell’elaborato deve essere definito di comune accordo tra lo studente e un docente dell’Accademia,
almeno 6 mesi prima della data prevista per lo svolgimento della prova finale. Tale docente, cui competerà
nella Commissione d’esame assumere il compito di presentare il candidato e il suo elaborato, deve essere
titolare d’insegnamento afferente al percorso di studi prescelto dallo studente stesso, o ad altro percorso
previo consenso del Direttore e della Commissione Didattica.
L’elaborato finale deve essere prodotto in triplice copia: due copie per la segreteria, che ne renderà
disponibile una ai membri della commissione, e una copia per il relatore. Dopo la discussione una copia
dell’elaborato sarà depositata presso la biblioteca del Dipartimento cui afferisce il relatore.
Le tre copie in formato cartaceo dovranno essere corredate da un supporto elettronico (Floppy – CD – DVD)
contenente una copia in formato Word dell’elaborato (.doc) e una immagine (formato .jpg o .gif) dell’opera
completa di didascalia.
Tutti gli elaborati devono essere accompagnati da un abstract in inglese (una cartella dattiloscritta=1800
battute).
Art. 5 – La Prova Finale
Attraverso l’elaborato il candidato dovrà dimostrare d’aver acquisito la capacità di redigere un testo di
carattere saggistico in uno degli ambiti disciplinari previsti dal suo percorso di studi.
La Prova Finale consisterà nella discussione, introdotta dal docente che ne ha seguito la ricerca, del testo
sottoposto dal candidato alla valutazione della Commissione.
Farà seguito una seconda discussione, introdotta dal docente titolare della materia di indirizzo, relativa
all’elaborato artistico prodotto dal candidato.
Art. 6 – Il voto di Diploma Biennale Specialistico
Il voto di Diploma Biennale, espresso in Centodecimi ed eventuale Lode, sarà attribuito valutando la
preparazione complessiva dello studente attestata dagli esiti degli esami parziali e la maturità scientifica da
lui dimostrata nella Prova Finale.
Per la determinazione del voto finale si dovrà anzitutto calcolare la media dei voti ottenuti negli esami
parziali, che il candidato ha sostenuto prima della Prova Finale.
La media aritmetica in Trentesimi così ottenuta sarà successivamente convertita in Centodecimi e
arrotondata all’intero più vicino (fino a 0,50 all’intero inferiore; da 0,51 all’intero superiore).
Alla media espressa in Centodecimi si aggiungeranno:
1 punto ogni 7 Lodi conseguite dal candidato durante il suo curriculum di studi;
da 1 a 10 punti in ragione della valutazione assegnata specificamente alla Prova finale.
Qualora, in seguito a tale computo, lo studente sia pervenuto al voto di 110/110, attraverso l’attribuzione del
massimo punteggio (10/10) da parte di tutti i commissari all’elaborato di tesi, la Commissione, esaminato il
curriculum degli studi, potrà valutare l’opportunità di aggiungere al voto stesso la distinzione della Lode.
Art. 7 – Norme transitorie
Le disposizioni di cui ai precedenti articoli rimangono in vigore fino all’adozione del Regolamento Didattico
dell’Istituzione.
Accademia di Belle arti di Catania
Modello in deroga al Regolamento della Prova Finale e delle procedure di conferimento del Diploma
Accademico di Secondo Livello Specialistico Biennale riservato agli allievi in possesso di Diploma di
Primo Livello Quadriennale.
Art. 1 – Iscrizione alla Prova Finale
La Prova Finale può essere sostenuta dallo studente soltanto dopo aver conseguito 288 CFA.
Entro 90 giorni dall’inizio dell’appello d’esame per la Prova Finale, fissato dal Calendario Accademico, il
candidato dovrà presentare una domanda al Direttore dell’Accademia, indicando il titolo del suo elaborato e
il nome del docente che in sede d’esame assumerà la funzione di relatore.
Gli studenti sono tenuti a presentare apposita domanda alla Segreteria studenti dell’Accademia secondo
tempi e modalità previste dalle norme amministrative.
Art. 2 – La Commissione
Considerati gli ambiti disciplinari cui le domande d’esame afferiscono, il Direttore, sentita la Commissione
Didattica, nomina le Commissioni d’Esame composte da almeno tre membri (Il Direttore o un suo Delegato,
in veste di Presidente, il Relatore, il Docente Titolare della Materia di Indirizzo).
Tali Commissioni, in date stabilite dal Consiglio Accademico, procederanno all’espletamento delle Prove
Finali e assegneranno il voto di Diploma Biennale.
Art. 3 – Il Relatore
Relatore della tesi può essere qualsiasi docente che, al momento dell'assegnazione della tesi stessa,
impartisca ufficialmente, anche per mutuazione o per incarico, uno degli insegnamenti presenti nella
programmazione didattica del Corso di Studi, relativamente al quale il candidato abbia sostenuto almeno un
esame.
Al diplomando è assegnato, dal Consiglio Accademico su proposta della Commissione Didattica, un
secondo relatore (ossia correlatore), che esamina la tesi nella sua forma definitiva, dopo la consegna alla
Segreteria, e ne riferisce alla Commissione giudicante nella seduta di Diploma.
Il relatore della tesi può indicare un terzo relatore, che abbia collaborato a seguire il candidato. Il terzo
relatore può essere un docente esterno all’Accademia o un esperto del settore prescelto che abbia seguito il
lavoro svolto dal candidato; in questi casi il terzo relatore integra la Commissione per il singolo candidato,
come previsto dal Regolamento Didattico d'Accademia, solo per quanto concerne la fase di presentazione
del lavoro del candidato e non nell’attribuzione del voto finale.
Art. 4 – L’elaborato
L’elaborato dovrà consistere in un testo breve (dalle 30 alle 50 cartelle di circa 1800 battute – 30 righe x 60
battute ca.), articolato in paragrafi, con citazioni e riferimenti bibliografici.
Potrà essere accompagnato da illustrazioni, schede e altro materiale di corredo che si rendesse necessario.
Il candidato può, inoltre, effettuare una presentazione su supporto multimediale o mediante performance
comunicativa (conferenza, lezione ecc.) di una problematica affrontata nello stage effettuato durante il
Biennio;
Parte integrante della prova finale è costituita dalla presentazione di un’opera realizzata dallo studente
nell’ambito del Corso di Indirizzo*, e preventivamente concordata con il docente titolare del corso.
Può, altresì, effettuare una presentazione basata sulla discussione di una relazione scritta di contenuto
teorico-metodologico o analitico-critico dello stage, eventualmente accompagnato dalla dimostrazione
pratica del progetto in essa sviluppato.
Il tema dell’elaborato deve essere definito di comune accordo tra lo studente e un docente dell’Accademia,
almeno 6 mesi prima della data prevista per lo svolgimento della prova finale. Tale docente, cui competerà
nella Commissione d’esame assumere il compito di presentare il candidato e il suo elaborato, deve essere
titolare d’insegnamento afferente al percorso di studi prescelto dallo studente stesso, o ad altro percorso
previo consenso del Direttore e della Commissione Didattica.
L’elaborato finale deve essere prodotto in triplice copia: due copie per la segreteria, che ne renderà
disponibile una ai membri della commissione, e una copia per il relatore. Dopo la discussione una copia
dell’elaborato sarà depositata presso la biblioteca del Dipartimento cui afferisce il relatore.
Le tre copie in formato cartaceo dovranno essere corredate da un supporto elettronico (Floppy – CD – DVD)
contenente una copia in formato Word dell’elaborato (.doc) e una immagine (formato .jpg o .gif) dell’opera
completa di didascalia.
Tutti gli elaborati devono essere accompagnati da un abstract in inglese (una cartella dattiloscritta=1800
battute).
Art. 5 – La Prova Finale
Attraverso l’elaborato il candidato dovrà dimostrare d’aver acquisito la capacità di redigere un testo di
carattere saggistico in uno degli ambiti disciplinari previsti dal suo percorso di studi.
La Prova Finale consisterà nella discussione, introdotta dal docente che ne ha seguito la ricerca, del testo
sottoposto dal candidato alla valutazione della Commissione.
Farà seguito una seconda discussione, introdotta dal docente titolare della materia di indirizzo, relativa
all’elaborato artistico prodotto dal candidato.
Art. 6 – Il voto di Diploma Biennale Specialistico
Il voto di Diploma triennale, espresso in Centodecimi ed eventuale Lode, sarà attribuito valutando la
preparazione complessiva dello studente attestata dagli esiti degli esami parziali e la maturità scientifica da
lui dimostrata nella Prova Finale.
Per la determinazione del voto finale si dovrà anzitutto calcolare la media dei voti ottenuti negli esami
parziali, che il candidato ha sostenuto prima della Prova Finale.
La media aritmetica in Trentesimi così ottenuta sarà successivamente convertita in Centodecimi e
arrotondata all’intero più vicino (fino a 0,50 all’intero inferiore; da 0,51 all’intero superiore).
Alla media espressa in Centodecimi si aggiungeranno:
1 punto ogni 7 Lodi conseguite dal candidato durante il suo curriculum di studi;
da 1 a 10 punti in ragione della valutazione assegnata specificamente alla Prova finale.
Qualora, in seguito a tale computo, lo studente sia pervenuto al voto di 110/110, attraverso l’attribuzione del
massimo punteggio (10/10) da parte di tutti i commissari all’elaborato di tesi, la Commissione, esaminato il
curriculum degli studi, potrà valutare l’opportunità di aggiungere al voto stesso la distinzione della Lode.
Art. 7 – Norme transitorie
Da concordare con gli organismi accademici concorrenti. Le disposizioni di cui ai precedenti articoli
rimangono in vigore fino all’adozione del Regolamento Didattico dell’Istituzione.
*Note:
In deroga al modello stabilito dal D.p.r. 8 luglio 2005, n.212, art.9, che definisce l’articolazione delle discipline
in relazione ai piani di studio secondo i seguenti criteri raggruppandole nelle seguenti tipologie:
a) attività formative relative alla formazione di base;
b) attività formative caratterizzanti la scuola e il livello del corso.
2. Oltre alle attività di cui al comma 1, i corsi prevedono:
a) attività formative relative alla preparazione della prova finale per il conseguimento del titolo e, con
riferimento al diploma accademico, alla verifica della conoscenza della lingua straniera;
b) attività formative ulteriori, volte ad acquisire conoscenze linguistiche, nonché abilità informatiche e
telematiche, relazionali o comunque utili per l'inserimento nel mondo del lavoro, nonché attività formative
volte ad agevolare le scelte professionali, mediante la conoscenza diretta del settore lavorativo cui il titolo di
studio può dare accesso, tra cui, in particolare, i tirocini formativi e di orientamento;
c) attività formative in uno o più ambiti disciplinari affini o integrativi a quelli di base e caratterizzanti, anche
con riguardo alle culture di contesto e alla formazione interdisciplinare;
3. Le attività formative comprendono, ove ad esse correlate, attività di laboratorio e di produzione artistica;
4. Con il medesimo decreto è, altresì, determinato il numero dei crediti riservati ad attività autonomamente
scelte dallo studente, comunque non inferiore al 5 per cento e non superiore al 15 per cento.
e all’art. 10 comma 3 lettera d)
2. I regolamenti didattici e le relative modifiche sono adottati con decreto del Direttore dell'istituzione e resi
pubblici anche per via telematica.
3. Ogni regolamento didattico determina:
a) le denominazioni e gli obiettivi formativi dei corsi, indicando le relative scuole di appartenenza;
b) il quadro generale delle attività formative da inserire nei curricula;
c) i crediti assegnati a ciascuna attività formativa;
d) le caratteristiche della prova finale per il conseguimento del titolo;
e) l'elenco degli insegnamenti dei corsi e dell'eventuale articolazione in moduli, nonché delle altre attività
formative;
f) gli obiettivi formativi specifici, i crediti e le eventuali propedeuticità di ogni insegnamento e di ogni altra
attività normativa;
g) i curricula offerti agli studenti e le regole di presentazione, ove necessario, dei piani di studio
individuali;
h) la tipologia delle forme didattiche, degli esami e delle altre verifiche del profitto degli studenti;
i) le disposizioni sugli obblighi di frequenza in misura, comunque, non inferiore all'80 per cento della totalità
delle attività formative, con esclusione dello studio individuale.
si stabilisce quanto segue:
Iscritti Anno Accademico 2004/2005
Sono da considerarsi Materie di Indirizzo, ovvero caratterizzanti la scuola, per i soli iscritti al Primo anno del
Biennio Specialistico nell’anno accademico 2004/2005, le seguenti Attività Formative di Base
Pittura – Laboratorio di Pittura
Scultura – Laboratorio di Scultura
Decorazione – Laboratorio di Decorazione
Scenografia – Laboratorio di Composizione Scenografica per il Teatro
Grafica (Percorso Arte) – Laboratorio di Grafica (Tecniche dell’incisione).
e le seguenti Attività Formative Caratterizzanti
Grafica (Percorso Progettazione) – Computer Grafica / Digital Video.
Iscritti Anno Accademico 2005/2006 e successivi.
In ragione della riformulazione dei piani di studio attuata per l’anno accademico 2005/06, per gli iscritti al
Primo anno del Biennio Specialistico nell’anno accademico 2005/2006 e successivi, sono da considerarsi
Materie di Indirizzo, ovvero caratterizzanti la scuola le seguenti Attività Formative Caratterizzanti.
Pittura – Pittura
Scultura – Scultura
Decorazione – Decorazione
Scenografia – Scenografia per il Teatro
Grafica - (Percorso Arte) – Grafica d’arte
Grafica - (Percorso Progettazione) – Grafica Progettazione.
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