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Accademia di Belle Arti di Catania

L’Accademia di Belle Arti di Catania è una Istituzione di Alta Formazione Artistica fondata nel dicembre 1967, che promuove la conoscenza delle arti, della progettualità e della valorizzazione del patrimonio artistico culturale.

L’Accademia da anni ormai, svolge un ruolo di catalizzatore all’interno di un vasto territorio, definito “Sistema lineare della Sicilia orientale”, una delle maggiori connotazioni italiane, estesa da Milazzo a Messina a nord, fino a Siracusa e Ragusa a sud, con oltre 2 milioni di abitanti che hanno con Catania il centro iconico e culturale.

Prima dell’apertura dell’Accademia di Belle Arti di Catania gli artisti emigravano (Piero Guccione e Pino Pinelli), la costituzione dell’Accademia di Belle Arti di Catania, ha quindi in primo luogo frenato la fuga dei talenti, inaugurando una fase in cui Nunzio Sciavarello sarà l’animatore. Inoltre cinquant’anni di attività hanno insegnato in Accademia, tra gli altri, personalità quali Piero Guccione, Guido La Regina, Domenico Danzuso, Elio Romano, Tano Brancato, Enzo Indaco, Giorgio Di Genova.

Dopo la riforma del 1999, L’Accademia di Belle Arti di Catania, ha intrapreso un percorso che la portata a diventare la prima Accademia in Sicilia per numero di iscritti, e la 3/4 in Italia. Dispone di una offerta formativa tra le più ampie e variegate costituita da 12 corsi di primo livello, e 12 corsi di secondo livello, suddivisi in tre dipartimenti: arti visive, progettazione e arti applicate, comunicazione e didattica dell’arte.

Tra i suoi studenti vi è una nutrita rappresentanza proveniente dalle provincie della Sicilia occidentale, 37 studenti proveniente da altre regioni di Italia oltre load presenza di studenti stranieri. L’Accademia è oggi il maggiore ente di produzione artistica e culturale della Sicilia orientale, e intrattiene rapporti di collaborazione, tra l’altro, con L’Università degli Studi di Catania, la Soprintendenza ai Beni culturali, il Teatro Massimo Bellini, il Museo Diocesano, il Comune di Catania, il Comune di Noto, la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo.