Ministero dell'Istruzione, dell'Universita e della Ricerca

19. Mag. 2017

Opere dall'archivio di Enrico Grieco

Negli spazi di Palazzo Vanasco, a cura della Scuola di Fotografia, sarà allestita, dal 26 maggio al 1 giugno 2017, un’esposizione dedicata all'opera di Enrico Grieco, artista fotografo napoletano, che da alcuni anni vive a Catania.

La mostra nasce come conseguenza del lavoro di catalogazione e digitalizzazione del materiale fotografico dell’artista, eseguito da sette allievi del biennio di fotografia, negli anni accademici 2015-2016 e 2016-2017, all’interno del corso di Archiviazione e Conservazione della fotografia, tenuto dalla docente Carmen Cardillo.

L'archivio si compone di un notevole corpus di fotografie, realizzate dagli anni settanta a oggi, tra cui quasi 50.000 fotografie di matrice digitale; circa 20.000 fotografie in diapositiva ed altre 20.000 in negativi in prevalenza b/n. Si tratta di fotografie di scena degli spettacoli di Walter Manfrè e altri registi teatrali e uno cinematografico (Lontano in fondo agli occhi, di Giuseppe Rocca); fotografie di musicisti jazz di rilevanza internazionale quali Elvin Jones, Mc Coy Tyner, Toninho Horta, Chick Corea, Ryuchi Sakamoto, Fabrizio De Andrè, Roberto Murolo, Nuova  Compagnia Canto Popolare, Luciano Rondinella…; fotografie di artisti contemporanei e galleristi quali Angelo Casciello, Pietro Lista, Vittorio Avella, Ahmad Alaa Eddin, Mimmo Paladino, Renato Barisani, Lucio Amelio, Peter Krawagna, Emilio Vedova, Luigi Vollaro…. 

Di pregevole interesse la sperimentazione artistica di Grieco: fotografie di nudi, astratte, e immagini per videomapping, frutto di rielaborazioni fotografiche e pittoriche.

Di lui scrive Massimo Bignardi, docente di Storia dell'Arte Contemporanea presso l’Università di Siena.

L'artista sottopone l'immagine, fermata dal fotogramma digitale, alle successive manipolazioni del software, vale a dire riscrivendo i valori del chiaroscuro, dei colori, della luminosità accentuando - è palese in alcuni paesaggi - la sua vocazione ad aderire alla pittura. Rinunzia al processo dell'ingranditore per servirsi della capziosità della stampa digitale eseguita su carta Alcantara; una carta ruvida e porosa fatta a mano, che conserva ancora il taglio del coltellaccio e, al tempo stesso, le irregolari sbavature del setaccio. Enrico specula su tale capziosità per restituire all'immagine fotografica la sua natura d'impronta della vita.

Grieco si muove instancabilmente da un progetto l'altro, da un materiale all'altro, da una città all'altra, seguendo un percorso costantemente proprio e collegando tra loro ambiti diversi, le coincidenze sono costanti del suo percorso artistico, anche se l'artista non le ritiene del tutto casuali.

La mostra, dal titolo Opere dall'archivio di Enrico Grieco, porterà a conoscenza del pubblico siciliano, attraverso un percorso espositivo dedicato alla sezione sperimentale del maestro, circa 50 opere tra cui digigrafie su tela, libri d'artista e i volti di attori, scrittori e personaggi famosi da lui ritratti, presentando stampe alla gelatina ai sali d'argento su carta baritata di grandi dimensioni. 

Opening

venerdì 26 maggio 2017 ore 11.00
Accademia di Belle arti di Catania,

Aula Magna, Palazzo Vanasco

Orari mostra

lunedì/venerdì
dalle 10.00 alle 17.00

sabato
dalle 10.00 alle 13.00

Interverranno

Virgilio Piccari,
direttore ABA Catania 

Carmelo Nicosia,
direttore Scuola di fotografia

Carmen Cardillo,
docente di archiviazione e conservazione della fotografia