Ministero dell'Istruzione, dell'Universita e della Ricerca

22. Giu. 2017

Workshop: Apologia delle piccole cose

CONCETTA CAMMARATA
Periodo 15 settembre - 31 ottobre 2017
PROPOSTA WORKSHOP - N° 75 ORE
sede da stabilire

Il workshop proposto si rivolge agli studenti, sia di triennio che di biennio, dei corsi di:
DESIGN DELLA COMUNICAZIONE VISIVA
FOTOGRAFIA
FASHION DESIGN
ARTI TECNOLOGICHE
NUOVI LINGUAGGI DELLA PITTURA
PITTURA
SCENOGRAFIA

PROGRAMMA:
Questo workshop parte dall’approfondimento di alcune tematiche inerenti lo studio degli oggetti, dei dettagli, delle piccole cose, argomenti che hanno magnetizzato, ormai da parecchi anni, l’ interesse di numerosi studiosi e ricercatori nelle discipline delle arti e dello spettacolo. La focalizzazione sugli  oggetti come fulcro d’analisi sposta l’attenzione sulla cosa inanimata, ribalta il senso di ogni approccio analitico e disloca l’asse concettuale dai grandi ai piccoli temi, dall’universale al particolare.
Questa attitudine tende ad esaltare l’esercizio alla precisione, celebra ildettaglio come fondamento, come testo essenziale di un insieme che, inteso come sfondo e contesto, sviluppa una completezza estetica meno assertiva, più dinamica, aperta alle sfaccettature dei fenomeni culturali considerati come espressione del periodo in cui si manifestano.

PROPOSTA SHOP (20 0RE)
I MAGNETI SUL FRIGO
I CHARMS NEL MONILE
I TATUAGGI SULLA PELLE
LE MINIATURE DEI PROFUMI E DEI LIQUORI
I FINGER FOOD
LE SORPRESINE KINDER
LE MINI DOLL’S E LE MICRO MACHINES
LE EMOTICON SUI SOCIAL
L’ULIMO BAULE DELL’ULTIMA NONNA
I 45 GIRI IN VINILE
LE CARTOLINE ILLUSTRATE

Piccole cose che tracciano percorsi nei ricordi, nel presente, nelle relazioni interpersonali. 
Oggetti e immagini che si innestano nelle percezioni sensoriali, in grado di conferire al quotidiano e alla sua ritualità un valore aggiunto, identificato nel culto delle cose come tasselli di storie individuali o collettive.
Alcune immagini appartengono a oggetti desueti, altre fanno parte dellamoderna comunicazione, non  hanno necessità di transitare nella condizione di oggetto per accedere di diritto a una consuetudine semiologica che ne legittima virtualmente le modalità semantiche. 
La selezione di oggetti e linguaggi del passato e del presente, intesa come vetrina o galleria, colloca le relazioni con le piccole cose su un impianto sinestetico, la cui efficacia viene esaltata proprio dall’attitudine alla miniaturizzazione.

PROPOSTA WORK (30 ore)
RIELABORAZIONE DELLE PICCOLE COSE ATTRAVERSO:
UN DISEGNO
UN DIPINTO
UN FILMATO
UNA FOTOGRAFIA
UN PROGETTO GRAFICO
UNA RAPPRESENTAZIONE MULTIMEDIALE

La messa a punto di tanti progetti che narrano attraverso vari linguaggi artistici gli oggetti individuati si presenta come monitoraggio affettivo consumato tra appartenenza e ident i tà, condiv i s ione e risemantizzazione. Importante individuare, in ogni cosa presa in considerazione, il senso di attualizzazione della cosa stessa.  

Ad esempio il centrino all’uncinetto pescato dal baule della nonna può diventare texture, sfondo, tessuto su cui elaborare altre immagini, risemantizzandone i connotati visivi. 
Un discorso analogo vale per il tatuaggio, o per le emoticon, che vanno rivisitati come linguaggi autonomi tra caratteristiche arcaiche o contemporanee, nelle inferenze antropologiche o sociologiche cui rimandano.


RELAZIONE TECNICA (20 ORE)
Messa a punto delle varie fasi del progetto. Precisazione dettagliata delle scelte sia tematiche che realizzative 
Metodo progettuale adottato e motivazione
Pertinenza e giustificazione rispetto ai propri percorsi individuali

P.S. Si precisa che si farà riferimento ad una bibliografia molto dettagliata sugli argomenti proposti

Referente Accademico
prof. Marco Lo Curzio