Ministero dell'Istruzione, dell'Universita e della Ricerca

Info materia

  • codice: ABPC65

  • crediti: 8

  • ore: 60


Descrizione

Programma di TEORIA E ANALISI DEL CINEMA E DELL'AUDIOVISIVO

Perchè il 28 dicembre 1895 non si notò che il Cinema era privo di suono, di colori, di rilievo?

Perchè fu immediatamente presente sullo schermo in realtà oggettiva, creata solo da un fascio di 24 immagini al secondo?

Il Cinema è della stessa famiglia dei disegni rupestri di Altamira e di Lascaux, degli scarabocchi dei bambini, degli affreschi di Giotto, dei miti, delle leggende.

Da dove viene il Cinema - poliglotta che parla tutte le lingue - anche se si strugge di nostalgia per l'epoca in cui non parlava?

Che quando era muto riusciva a comunicare con l'intero pianeta, mentre adesso ha bisogno dei sottotitoli, della simultanea, del doppiaggio?

Esso è figlio di un prestigiatore, George Mèliés, enorme, ingenuo Omero, che mette il cinematografo in un cappello per farne uscire fuori il Cinema, meraviglia che comprime e dilata il tempo a suo piacimento.

Con il treno che entra nella stazione di La Ciotat inizia virtualmente il XX° secolo.

Con il Cinema l'immagine entra nella nostra vita, ad essa si ispirerà e in essa finirà per confondersi.

 

Bibliografia

Mazzoleni A., L'ABC del linguaggio cinematografico, Dino Audino Ed., Roma;

Rondolino G.,- Tomasi D., Manuale del film, UTET, Torino;

Sadoul G., Manuale del cinema, Einaudi, Torino.

Docenti assegnati