Ministero dell'Università e della Ricerca

18. Dic. 2019

Lettera a tutti i componenti dell'Accademia di Belle Arti di Catania

Carissimi amici e colleghi, ritengo doveroso usare il nobile strumento della scrittura per esprimervi con profondo rammarico il mio sentimento di amarezza circa il contenuto di quanto si sta verificando all’interno della “nostra” Istituzione.
Ho Rappresentato per sei anni un’ Istituzione di Alta Cultura quale l’Accademia di Belle Arti della nostra città, per la quale ho speso tutte le mie energie nel chiaro intento di aiutarla a crescere e per diffondere quei saperi (quelli dell’Arte e della Cultura) per i quali ho inteso creare rapporti Istituzionali con tutte le Amministrazioni, pubbliche e private, che potessero consentire la realizzazione di progetti capaci di portare lustro all’intera collettività catanese, siciliana e italiana.
Tutto ciò, ovviamente, è stato possibile vista la proficua collaborazione avuta costantemente da tutti Voi, consentendo inoltre (nonostante alcuni abbiano potuto fraintendere la mia gestione definendola come autoritaria e autoreferenziale) di ottenere, alla conclusione del mio secondo mandato, il riconoscimento di testimonial dal Capo dello Stato per il Nostro cinquantennale e l'Elefantino d'Argento consegnato dal Sindaco della città di Catania.
Tutto cio, forse è il caso di ricordarlo, non è stato acquisito dalla mia persona, ma dall’Accademia di Belle Arti di Catania.
Nello stesso periodo, nonostante la perdita del mio unico fratello, non ho inteso abbandonare l’Accademia di Catania che veniva investita dalla possibilità di aggiornare la nuova offerta formativa di secondo livello che si è conclusa con la Decretazione di dodici nuove scuole biennali non piu sperimentali ma finalmente ordinamentali, conquistando quindi il riconoscimento di scuole quinquennali di livello magistrale.
Oggi, a distanza di poco più di un anno dalla conclusione dei miei mandati direttoriali, registro malesseri, attacchi ed atteggiamenti ingiustificati tendenti a denigrare in modo, mi sia concesso, volgare tutto quello che costituisce il vivere civile nell’interno della nostra Accademia.
Ho sofferto molto tutto ciò, arrivando a maturare la decisione che sto per confessare serenamente a tutti Voi.
Credo opportuno lanciare un segnale forte ed inderogabile atto a smuovere le coscienze di chi, non condividendo quanto si verifica, non trova il modo per reagire e ricacciare presunti malesseri non supportati da fatti oggettivi, ma da interessi personali e tentativi di rivalsa rispetto all'alto e democratico risultato delle ultime elezioni che hanno visto l’insediamento del Prof. Vincenzo Tromba quale rappresentante legale dell’Accademia tutta.
Alla luce di tutto ciò con la presente il sottoscritto dichiara, con atto ufficiale di dimissioni irrevocabili, la volontà di rinunciare ad ogni funzione di rappresentanza per motivi strettamente personali.
Per tanto invito il Direttore a procedere alla designazione di un Docente che possa svolgere le funzioni di rappresentante del corpo docente, nell’interno del consiglio d’amministrazione e di procedere alla nomina del nuovo coordinatore della commissione didattica.
Nella speranza che questa mia decisione diventi strumento di pacificazione (immaginando che proprio la mia persona sia il punto centrale di tanto sproloquio e proseguendo nella personale convinzione che sia
giusto accogliere per essere accolti), auguro all’intera Accademia, senza escludere alcuno dei componenti, sempre nuovi traguardi e grandi successi.

Il Vostro collega
Virgilio Piccari