Ministero dell'Università e della Ricerca

20. Giu. 2014

Incisori piemontesi del Novecento. Collezione Alfio Milluzzo

Giorno 21 giugno alle ore 18 al Palazzo della Cultura di Catania sarà inaugurata alla presenza delle autorità la mostra Incisori piemontesi del Novecento. Collezione Alfio Milluzzo a cura di Ornella Fazzina. Per l’occasione è stato realizzato un catalogo che si avvale anche degli scritti di Vincenzo Gatti, Pino Mantovani e Giuseppina Radice.

Questa prestigiosa mostra è il risultato di una raccolta che prende corpo negli anni ottanta e si tratta di una collezione che già ha ottenuto consensi dalla critica competente, e che solo la costanza, l’impegno, la perseveranza, la passione ha portato Milluzzo a dare un ordine scientifico ad una collezione che è annoverata tra le più importanti a livello nazionale. Si tratta dunque di una mostra a carattere scientifico-culturale e territoriale che espone opere iniziando dagli anni venti fino ad oggi, e che costituisce la prima rassegna della collezione dedicata alla Scuola Piemontese, la seconda in ordine di importanza dopo quella realizzata nel 1985 a Torino presso il Circolo degli Artisti.

In mostra si potranno ammirare opere di pregevole e raffinata esecuzione di maestri dell’Accademia Albertina di Torino (Boglione, Calandri, Franco, Gatti, Gay, Rocco, Saroni ecc.) insieme ad altre opere di Casorati, Paulucci, Soffiantino.   

La Collezione Alfio Milluzzo, come afferma il curatore presenta, in questa occasione, l’incisione piemontese come espressione d’eccellenza, raffinata e preziosa nell’attenzione riversata in tutte le tecniche utilizzate con le quali ciascun artista ha saputo meglio dimostrare la propria capacità e singolarità d’espressione. La mostra si muove quindi tra tecniche incisorie e linguaggi differenti, offrendo uno spaccato abbastanza ampio e completo, che ha validità di documento storico, della grafica in Piemonte nel Novecento, con l’obiettivo di far conoscere al pubblico l’eccezionale collezione comprendente maestri di alto profilo e grande valenza artistica.

La mostra potrà essere visitata fino al 3 agosto.

Ingresso libero.

 

Download allegato