Ministero dell'Università e della Ricerca

25. Gen. 2015

Artisti di Sicilia. Nuovi talenti. Studenti in mostra.

Un secolo di arte siciliana vuol dire, in larga misura, un secolo di arte italiana. (Vittorio Sgarbi).
Sono oltre 250 le opere che fanno parte di Artisti di Sicilia. Da Pirandello a Iudice, la mostra storica ed ontologica che il New York Times ha definito The exhibition of the century (la mostra del secolo), già contesa dai più importanti musei internazionali.
Un grande successo, frutto di approfondite ricerche storiche presenta un quadro più che esauriente dell'arte feconda siciliana.
Un'impresa colossale che in pochi mesi ha fatto parlare di sé sulle pagine delle più autorevoli testate nazionali e internazionali,  individuando (a partire dal 1914) una continuità con il presente ed offrendo un'occasione unica per valutare il contributo che gli artisti siciliani hanno dato all'arte contemporanea e che ha saputo diventare “impronta” fondamentale ed indelebile.
In concomitanza con la straordinaria esposizione presso il Castello Ursino, si è concertato con il sindaco Enzo Bianco e l'assessore ai saperi e alla bellezza condivisa Orazio Licandro, di dare la possibilità concreta a quaranta giovani talenti afferenti alle scuole di pittura, scultura e fotografia dell'Accademia di Belle Arti di Catania, di esporre presso la prestigiosa sede di Palazzo della Cultura alla presenza del curatore Vittorio Sgarbi.
Giovani artisti, studenti, ed ex studenti, ognuno con la propria voce, condividono una consapevolezza nell'uso del metodo, della disciplina, della ricerca, della sperimentazione.
Il luogo in cui vivono, la Sicilia, amplifica e anima il loro fare, rendendone più potente l'impatto emotivo,  propagandone l'eco ben oltre i confini dell'isola.
Ognuno di loro distilla nelle proprie opere una porzione di immensità che ci proietta in una dimensione di grande libertà e desiderio di evasione dalla periferia del sistema artistico.
L’arte può essere ritenuta una delle più rilevanti forme educative dello spirito umano.
L'arte come linguaggio, come bisogno di manifestare e  di dare sfogo alla interiorità,di raccontare o mettere in evidenza la storia,intesa come relazione d’idee e creatività.
Oltre che al premio espositivo, tre giovani talenti, uno per scuola di riferimento, saranno scelti per partecipare alla mostra Artisti di Sicilia. Da Pirandello a Iudice, durante Expò 2015.
È mio desiderio esprimere un profondo ringraziamento a quanti si sono prodigati per assicurare il successo della mostra storica e per avere fortemente voluto la sezione sperimentale dell'Accademia di Belle Arti di Catania.
La mia sincera riconoscenza va al curatore, Vittorio Sgarbi, all'ideatore e produttore della mostra Gianni Filippini,al direttore artistico Giovanni Lettini e direttrice creativa Sara Pallavicini, al Sindaco Enzo Bianco, all'assessore ai saperi e alla bellezza condivisa Orazio Licandro.
È doveroso tributare un ringraziamento speciale ai coordinatori della  scuola di scultura
(Prof. Silvio Marchese e Prof. Antonio Portale); della scuola di pittura (Prof. Salvo Russo) e della scuola di fotografia (Prof. Carmelo Nicosia).
Questo nuovo progetto, grazie alla continua ricerca, alle intuizioni e alle sperimentazioni  dei giovani talenti (linfa vitale della nostra istituzione) riafferma la centralità culturale del fare artistico dell’ accademia di belle arti di Catania.
Ancora ed ancora una volta l’espressione artistica diventa un momento in cui si fondono in un corpo solo, generazioni e culture diverse che non conoscono distinzioni sociali, etniche e religiose in nome dell' ARTE.

Virgilio Piccari
Direttore, Accademia di Belle Arti di Catania