Ministero dell'Università e della Ricerca

04. Feb. 2015

Castello Ursino. Artisti di Sicilia collaborazione con l'Accademia di Belle Arti di Catania.

Sta riscuotendo un notevole successo di pubblico la mostra Artisti di Sicilia curata da Vittorio Sgarbi e ideata da Gianni Filippini, inaugurata il 16 gennaio al Castello Ursino. L’ampio spaccato artistico che comprende tutto il Novecento, ospita, tra gli altri, i maggiori protagonisti della scena siciliana e non solo.

Un valore aggiunto, in un’ottica di piena collaborazione tra l’Amministrazione Comunale e l’Accademia di Belle Arti di Catania, è rappresentato dalla partecipazione di alcuni studenti dell’ABA di CT i quali, sotto il tutoraggio della prof.ssa Ornella Fazzina, stanno offrendo ai visitatori degli approfondimenti sulle opere dei più importanti artisti che fungono da ponte tra un movimento artistico e l’altro. Tali focus rendono più interessante la visita poiché si danno maggiori informazioni e chiavi di lettura al fruitore. Gli allievi che a turnazione forniscono tale servizio di arricchimento culturale per tutta la durata della mostra, a loro volta formano gli altri studenti che si alterneranno, in una logica di trasmissione del sapere, fondamentale per un’istituzione di alta cultura qual è l’Accademia.

La totale disponibilità della direttrice del Castello Ursino, dott.ssa Valentina Noto, ha permesso una fattiva sinergia tra Comune e Accademia, un dialogo che si è instaurato già da tempo come sostiene il direttore dell’ABA di CT prof. Virgilio Piccari e che è destinato a continuare nel segno della formazione e della educazione all’arte e alla comprensione dei linguaggi contemporanei. Un legame atto a sostenere iniziative orientate ad arricchire l’offerta culturale, rivolte ai giovani nei vari ambiti espressivi, con la precisa intenzione di un investimento sul loro processo di crescita personale e professionale. Il servizio che gli studenti elargiscono ai visitatori costituisce un elemento di rilevanza fondamentale per la nostra città, rafforzandosi così il rapporto tra museo e territorio, oltre a motivare i giovani e stimolarli nel dargli occasioni di confronto e di esperienza in loco.

La formazione in situ è il risultato di una passione e di un pieno coinvolgimento da parte degli allievi che interagiscono con le persone muovendosi, come afferma la prof.ssa Ornella Fazzina, tra le tante opere ospitate nei vari piani del Castello Ursino. Tra queste ne vengono scelte alcune e attraverso una lettura iconografica e iconologica si dà la possibilità di entrare nel vivo della ricerca inquieta e originale, in bilico tra seduzione della materia e distacco concettale, tra esuberanza cromatica e contenimento geometrico, della sperimentazione di procedimenti e materiali diversi che continuano a caratterizzare il divenire dell’arte in Sicilia.

Del resto la creatività è di casa a Catania, come ci tiene a sottolineare il sindaco Enzo Bianco essendo gli studenti dell’Accademia sempre più presenti e radicati nel tessuto cittadino per le molteplici attività culturali di alto profilo che li vedono anche protagonisti a Palazzo della Cultura con opere che si diversificano per tecnica e linguaggio usato. Una città che sempre più guarda al talento di generazioni di studenti che si stanno affermando nei vari settori del complesso mondo dell’arte e che, come osserva l’assessore ai saperi e bellezza condivisa Orazio Licandro, nel valore e nella necessità della bellezza è pronta a contribuire a migliorare la Sicilia investendo sulla conoscenza, intesa come volano per un riscatto civile e morale.