Ministero dell'Istruzione, dell'Universita e della Ricerca

04. Lug. 2015

L'inaugurazione della Fontana dell'Amenano.

L'inaugurazione, dopo il restauro (a cura dell'Accademia di Belle Arti di Catania), si è tenuta in data 03/07/2015, alle ore 18:00 in piazza Duomo. Il Sindaco Enzo Bianco riconsegna la fontana alla città di Catania, in tutto il suo antico splendore, con un effetto scenico dato dalla presenza di una grande fascia tricolore e da tre lenzuoli bianchi fatti scivolare lungo le forme scultoree del giovane (che nell'opera rappresenta il fiume Amenano) e dei due tritoni che lo affiancano (figli del Dio del mare Poseidone). Non appena scoperta, la fontana è risorta concedendo l'acqua o linzolu (un modo popolare di chiamare la fontana, per l'acqua che cade dritta, uniforme, e sottile come un lenzuolo), accompagnata dalle note di aree belliniane suonate dall'orchestra da camera di archi dell'Istituto Musicale Vincenzo Bellini. I lavori alla fontana (eseguiti a titolo gratuito) non sono stati espletati unicamente per restituire una mano mancante (distrutta anni fa da atti vandalici), ma è stato realizzato un vero e accurato rinnovo dell'intera opera scultorea.
L'Accademia di Belle Arti ha avuto un ruolo fondamentale, quindi, ed i venti allievi impegnati nei lavori di restauro (Filippo Davì, Nunziella La Placa, Chiara Castro, Sara Albanese, Aurelia Agosta, Roberta Tringali, Marisa Cappello, Laura La Rosa, Tanya Laudani, Noemi Rapisarda, Erica Minni, Manuela Carullo e Sara Di Marco, con i tutor-cultori Francesca Riccina, Maurizio Palano e Lorenzo Basile, ma anche Salvo e Federico Alibrio, Graziano Finocchiaro, Pier Luigi Portale e Salvo Ecora, per i lavori di dipintura), affiancati dalla Prof.ssa Antonina Foti e dal Prof. Rocco Froiio per tutte le procedure del restauro, dal Prof. Concetto Guzzetta per il ripristino delle parti mancanti, e diretti dal Prof. Enrico La Rosa, unitamente al Direttore dell'Accademia (Prof. Arch. Virgilio Piccari) si ritengono soddisfatti ed entusiasti.
L’idea nasce in uno dei  tanti incontri  con il nostro Sindaco..., dice il Direttore Piccari (il primo a prendere la parola in un intervento entusiastico) che racconta di un dialogo che affrontava le problematiche legate alla logistica strutturale dell’Accademia e rifletteva sinergicamente sull’intento di riaprire le sale del Castello Ursino, come rispondere ad una richiesta di spessore  come quella di intervenire per ‘restituire la mano mancante  al giovane  di l’acqua o linzolu’!?.
Il Direttore cita anche le non poche avversità presentatesi, come quelle delle polemiche riguardanti le coincidenze fra l’inizio dei lavori e le festività natalizie (prima) e quelle dei tre giorni di Sant’Agata (dopo), ...avranno dimenticato che fu proprio durante i festeggiamenti della Patrona, che fu deturpata l’opera!? [...]
Non meno avverse sono state le condizioni meteorologiche che hanno visto i 5 mesi dei lavori alla mercé di piogge continue e torrenziali e temperature rigide.
Il Direttore conclude il suo intervento richiamando sul palco gli allievi che hanno preso parte ai lavori e che ricevono, dalle mani del Sindaco, gli Attestati, con l’intento che possano contribuire al loro riconoscimento professionale, ed augura che tutti i catanesi, come i tritoni che, con il suono prodotto dai loro corni di conchiglia, erano capaci di calmare le tempeste annunciando l’arrivo del Dio del mare, possano anch’essi con la loro storia e nobile tradizione diventare attori principali per la difesa delle loro ricchezze.
All’intervento del Direttore dell’Accademia è seguito quello del Soprintendente ai Beni Culturali, Arch. Fulvia Caffo: Sono molto soddisfatta, perché attraverso la conservazione del nostro patrimonio ricordiamo ancora una volta la ricchezza della città.
E’ il Sindaco, con la presenza dell’Assessore ai saperi e alla bellezza condivisa Prof. Orazio Licandro, e dell’Assessore al decoro urbano Salvo Di Salvo,  a chiudere questo momento di proclamazione: Siamo nel cuore di una delle più belle piazze barocche d’Italia..., esordisce Enzo Bianco, e gli elementi identificativi di questa piazza (prima ancora del prospetto barocco della Cattedrale, del Palazzo dei Chierici, del Palazzo degli Elefanti) sono il ‘Liotru’ e quella che per noi è ‘l’acqua o linzolu’: meri simboli, per i catanesi. Ogni volta che, da assiduo frequentatore della Pescheria, passavo da qui non ne potevo più di vederla sporca e danneggiata. Ed allora ho lanciato un appello che è stato raccolto dall’Accademia delle Belle Arti e in particolare dal suo Direttore che ringrazio di cuore come ringrazio i ragazzi che hanno lavorato. Sono contento che questa fontana sia tornata alla sua originale bellezza...
Chi ci ha guadagnato? Ci ha guadagnato l’Accademia per aver egregiamente portato a termine un ennesimo impegno che si aggiunge ai tanti obbiettivi raggiunti; ci hanno guadagnato gli allievi per l’arricchimento sotto il profilo professionale e umano e per il know how acquisito; ci ha guadagnato l’Amministrazione Comunale perché il Comune altro non è che la città stessa; ci hanno guadagnato gli sponsor per il riconoscimento di una gesto atto unicamente a sentirsi parte di un nobile progetto; ci hanno guadagnato i catanesi che continuano a sentirsi orgogliosi di ciò che sono e di quel che hanno; ci ha guadagnato il territorio intero!
Un plauso va a chi ha eseguito i lavori, al Direttore e all'Accademia tutta, all'Amministrazione Comunale della città di Catania ed al proprio Sindaco Enzo Bianco, alla Soprintendenza ai Beni Culturali e alla sua rappresentante legale Fulvia Caffo, e a quanti hanno contribuito con la fornitura di impalcature e strumenti di lavoro, per essersi uniti in un intento comune il cui scopo è stato unicamente quello di ridare dignità ad uno dei monumenti più belli di Catania, ed essere stati protagonisti di un evento degno di essere scritto nei libri di storia dell'arte.
Valeria Santacroce